Dicembre 3, 2021

Produzioni video e polizza assicurativa dei video aziendali

La copertura assicurativa è consigliata a prescindere dalla tipologia di video produzione in corso. Che si tratti di video aziendali o cortometraggi o materiale pubblicitario la disponibilità di una assicurazione comporta notevoli vantaggi.
Basti fare un parallelo con l’uso delle autovetture. Se è vero che la copertura per responsabilità civile è obbligatoria esistono tante altre coperture che garantisco ulteriormente il veicolo, i passeggeri e i terzi coinvolti in un eventuale sinistro.

Allo stesso modo una copertura assicurativa nel settore della produzione video tutela da rischio a carico di terzi, di cose di terzi e delle proprie apparecchiature. Sono pochi i contesti nei quali è richiesta una assicurazione obbligatoria. Ma risulta evidente che lo studio di produzione video assicurato, riesce ad offrire maggiori garanzie. Risultando più serio, solido e professionale dei competitor.

Sono numerose ed estremamente diversificate le polizze disponibili. Si parte da quelle che offrono una copertura per la responsabilità civile a quelle che si concentrano sulle responsabilità più strettamente legate alla video-produzione fino ad arrivare a quelle che tutelano da inadempimenti, dagli errori e dalle omissioni.
L’articolo dà l’opportunità di conoscere le tre principali tipologie di polizza, nonostante il mercato sia ricco di offerte diversificate.

RC nel settore produzione audiovisive

La polizza a copertura della responsabilità civile nel settore lavorativo e professionale, rappresenta quasi un obbligo per le case di produzione ma anche per i singoli operatori videomaker e freelance.
L’RC è una copertura che tutela il patrimonio della persona, fisica o giuridica, assicurata da eventuali richieste provenienti da terzi, a seguito di danni provocati nel corso delle riprese o delle attività accessorie a quelle di produzione e diffusione del video. Per fare un esempio, l’involontaria rottura di mobilia o di un vetro all’interno della location sede delle riprese. Ma anche possibili danni cagionati durante l’erogazione di un servizio, come il servizio fotografico in occasione di un evento. In tal caso la società di produzione è responsabile di tutti i danni causati da ogni singolo componente del team non solo nel corso delle riprese ma anche in tutti quei momenti complementari all’esecuzione delle riprese, come le pause ristoro, gli spostamenti o l’allestimento.

Ne abbiamo discusso con chi si occupa di video produzione e trasporta attrezzature in diverse location, come quelle elencate nella sezione produzione e post produzione video di uno studio che realizza eventi e video per aziende

Il discorso è ulteriormente importante se ci si trova a lavorare in associazione con altri professionisti, ognuno dotato di una propria personalità giuridica e una personale partita IVA. Questo tipo di collaborazione finalizzata alla produzione di cortometraggi o video di altro tipo rientra nella fattispecie della legge 4 del 14/01/13 relativa alle professioni non organizzate.

Esistono, inoltre, delle situazioni nelle quali la titolarità di una polizza assicurativa RC è obbligatoria e vincolante per poter accedere all’area di lavoro. Ne sono esempi i contesti aziendali e  le riprese video in time lapse nei cantieri. Malgrado questo sono ancora troppi i videomaker che ne risultano sprovvisti.
Attualmente le compagnie assicurative che si occupano di questa tipologia di prodotto sono numerose e sono in grado di offrire soluzioni adatte agli operatori del settore e in alcuni casi riescono a personalizzare le clausole della polizza sulla base delle specifiche situazioni.
Molto spesso i clienti delle case di produzione video non sono del tutto consapevoli della grande importanza di una copertura assicurativa sia in contesti più informali che in quelli organizzati e aziendali. Altrettanto spesso si incontrano clienti che presentano richieste inappropriate come parificare il rischio legato all’attività di cameramen a quello degli elettricisti.

Polizza a tutela di errori e di omissioni

Una seconda importante tipologia di assicurazione, che sarebbe bene sottoscrivere e di cui videomaker e case di produzione non dovrebbero fare a meno è la E&O. Che copre tutti i contenuti del video e del documentario da eventuali accuse di alterazione della verità a causa di interpretazioni personali, errori o omissioni.
È consigliato nei casi di video rappresentanti eventi e storie reali. Infatti non tutti i soggetti artistici richiedono una tutela rispetto ad errori ed omissioni. Le compagnie assicurative spesso, prima di accordare la stipula di una polizza E&O, coinvolgono dei tecnici che analizzano la storia e lo script e solo in seguito ad una approfondita indagine in merito ai rischi procedono ad una proposta contrattuale.

Copertura assicurativa contro danni elettrici, furto e incendio

Anche se potrebbe sembrare banale è frequentemente sottovalutata. La strumentazione video deve è può essere assicurata in caso di furto o danneggiamento accidentale o per causa incendio.
Sono reperibili polizze simili a quelle “elettroniche” (ossia quelle pensate per tutelare dal rischio di danno elettrico), appositamente studiate per la strumentazione impiegata nella video produzione. Non esistono molte compagnie in grado di proporle, però qualcuna c’è. Non parleremo in questa sede della compagnia più vantaggiosa. Ma ribadiamo la necessità di assicurare adeguatamente fotocamere, monitor e videocamere contro ogni tipologia di evento, dal furto, all’ incendio al danno accidentale, compreso quello da malfunzionamento dell’impianto elettrico.

Quale broker assicurativo in ambito di video produzione

Capito quali siano i vantaggi di una buona copertura assicurativa diventa indispensabile riuscire a trovare una compagnia che proponga il prodotto più adeguato e che risulti sufficientemente affidabile.
La maggioranza delle assicurazioni non propone questo specifico tipo di polizza. Spesso, però, dispone di prodotti simili rivolti al mondo fotografico, e a quello dei droni, ormai diventate obbligatorie dal dicembre 2019 nel regolamento Enac  . Potrebbe aiutare la consulenza di un broker, cioè un professionista che acquista e rivende coperture assicurative di differenti compagnie differenti solo dopo averne fatta una attenta selezione in base alle necessità dei clienti.

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